Donald Trump presidente: quali conseguenze sull’economia americana?

Donald Trump presidente: quali conseguenze sull’economia americana?

Durante tutta la sua campagna elettorale, il candidato Donald Trump ha continuato a fare delle clamorose dichiarazioni sui diversi problemi che avrebbe voluto affrontare in qualità di Presidente. Tuttavia, ora eletto, il suo programma economico rimane piuttosto sfocato alla maggior parte degli osservatori. Nei mesi precedenti, lo slogano della sua campagna

«riportiamo l'America alla sua grandezza»

è stato sviluppato attorno a due concetti chiave, vale a dire rivitalizzare l’economia e proteggere gli Americani. Tuttavia, non è stata annunciata alcuna misura specifica. Sembra tuttavia già possibile presagire le prime importanti decisioni economiche che verranno prese a partire dal 20 gennaio, data ufficiale del suo insediamento.

Donald Trump durante la sua campagna ha denunciato a più riprese i diversi accordi economici che legano gli Stati Uniti ad altri paesi, sia nel continente americano, con il trattato del NAFTA tra Messico, USA e Canada, sia con l’Unione Europea, ad esempio. La tendenza sembra ora essere quella verso un protezionismo, denunciando i suoi accordi e riapplicando delle barriere doganali e tariffarie con i principali partner commerciali degli Stati Uniti e, in particolare, con il Messico, così come riducendo al minimo i flussi migratori.

Sul piano economico, Donald Trump desidera creare un piano decennale che permetterebbe di creare 25 milioni di posti di lavoro. Per questo, intendere mettere in pratica una diminuzione delle imposte per la classe media e per le imprese, e questo al fine di raggiungere una crescita annua del 4%. Tuttavia i meccanismi esatti di questo piano non sono ancora stati chiaramente definiti. 1000 miliardi di dollari dovrebbero anche essere riservati agli investimenti in infrastrutture, con una forte partnership tra il settore pubblico e privato.

Per quanto riguarda la tassazione, Trump vuole quindi ridurre le tasse ed eliminare la tassa sulla proprietà. Per quanto riguarda il salario minimo, ha tergiversato sulla questione, trovandolo inizialmente troppo elevato, prima di dichiarare infine che durante la sua presidenza lo aumenterà. Su molti altri argomenti, la posizione di Donald Trump non è del tutto chiara e bisognerà attendere l'inizio del suo mandato per vedere realmente le misure economiche che applicherà. Ma in ogni caso, la sua recente elezione ha già avuto delle conseguenze sull'economia globale.

In effetti, la vittoria di Donald Trump ha causato un'onda d'urto su tutti i mercati azionari mondiali, con una conseguente diminuzione di tutti gli indici, tra cui quello del peso messicano. Gli investitori hanno cercato rifugio nelle materie prime come l'oro. La politica incerta verrà condotta da Donald Trump influenzerà sicuramente i mercati nel corso dei prossimi 4 anni. L'elezione di Donald Trump appare come una seconda Brexit, alla quale poche persone sono preparate e che, contrariamente alla Brexit avrà effetto in poche settimane. Tuttavia, i mercati hanno rapidamente preso posizione rispetto a questa elezione con un rapido ritorno alla normalità per la maggior parte, e anche dei guadagni abbastanza significativi di certe azioni e indici che dovrebbero essere favori dai progetti di Trump.

Donald Trump eletto presidente degli Stati Uniti è quindi un vero e proprio shock globale, le cui conseguenze economiche non possono ancora essere misurate. Di fronte a un uomo imprevedibile per quanto riguarda queste scelte e decisioni, le prime settimane del suo mandato saranno decisive per capire l'orizzonte politico ed economico dei prossimi anni negli Stati Uniti e che influenzeranno in gran parte tutti i soggetti economici mondiali.

 

Ultimo aggiornamento il 16/11/16

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