Cos’è il Trading Di Futures? Spiegazione e Definizione Dei Termini

futuresDefinizione dei Futures

I « Futures » vengono chiamati in italiano con il nome di « contratti a termine ». Si tratta di un vero e proprio contratto, un impegno fermo di consegna standardizzata, le cui caratteristiche sono note in anticipo, e vertono su:

Una quantità definita di un attivo sottostante,

ad una determinata scadenza e ad un determinato luogo,

e negoziati su un mercato a termine organizzato.

 

Funzionamento dei Futures

Il principio è che due parti si impegnano in anticipo su un prezzo, tuttavia, il pagamento e la consegna della merce oggetto del contratto, hanno luogo in un secondo momento (da qui l’appellativo di contratto a termine). I futures possono includere qualsiasi tipo di bene : merci, materie prime, prodotti agricoli, valute. Possono anche includere un indice azionario. Il contratto può sia prevedere una consegna fisica del bene, sia un regolamento finanziario equivalente alla differenza tra il prezzo fissato dal contratto e il prezzo del bene sul mercato nel giorno della consegna.

I contratti a termine rappresentano almeno il 40 % del volume globale dei mercati finanziari. A partire dagli anni '70, sono i mercati che regolano i tassi di interesse a medio e lungo termine.

Il mercato dei Futures : un mercato organizzato

La categoria dei contratti a termine rappresenta gli strumenti finanziari maggiormente trattati al mondo. Essi sono scambiati solo all'interno di quei mercati che sono ufficiali e regolamentati (esempio : Matif, Liffe, CBOT, Eurex…).

La camera di compensazione è un attore essenziale del mercato dei Futures.

Essa, non appena viene registrata una transazione, si sostituisce come contropartita al venditore e all’acquirente. Così, quando un operatore X acquista un contratto da un operatore Y, la transazione viene divisa : Y acquista dalla camera di compensazione, Z vende a questa stessa camera. La camera di compensazione assume in questo momento il rischio della controparte al posto dei partecipanti. Per questo, ogni membro deve pagare alla camera un deposito a garanzia dell'esecuzione di ogni negoziazione.

Questi depositi a garanzia sono rivalutati quotidianamente in base al valore di mercato delle posizioni detenute dall'aderente.

Si noti che gli acquirenti e venditori possono sempre " staccarsi " dalla loro posizione acquistando/vendendo la stessa quantità di contratti venduta/acquistata all'origine, e ciò fa in tal caso sparire la loro posizione.

Scadenza dei contratti e guadagni potenziali sui Futures

Alla scadenza, i contratti vengono liquidati seguendo le specifiche stabilite all'inizio, ossia il venditore consegna effettivamente, oppure lo versa in contante al prezzo di mercato, i venditori di pagano il valore raggiunto dai contratti nel giorno stessa della liquidazione, agli acquirenti.

La strategia dei trader è quella di realizzare dei guadagni scommettendo sull'evoluzione dei prezzi: se prevedono un calo dei prezzi, allora vendono dei contratti per realizzare così una plusvalenza, riacquistandoli poi ad un prezzo inferiore all'approssimarsi della. Al contrario, se prevedono un aumento dei prezzi, acquistano dei contratti che rivenderanno più tardi ad un prezzo maggiore.

In ogni caso, e come ricorda l'autorità dei mercati finanziari

"le performance passate non pregiudicano le performance future."

e il mercato dei Futures mostra la stessa volatilità degli altri mercati finanziari.

Esempio

bléPrendiamo l’esempio di un future su una tonnellata di grano. Se pensiamo che il prezzo del grano salirà, piuttosto che acquistare una tonnellata di grano, è più semplice acquistare un future. Ci si impegna quindi ad acquistare più avanti una tonnellata di grano al prezzo corrente. Se, viceversa, qualcuno pensa che il prezzo del grano scenderà, allora venderà questo future.

Supponiamo di acquistare questo future, che ha una durata di tre mesi, e che si riferisce a 50 tonnellate di grano a 200 euro alla tonnellata, cioè 10 000 euro. Tre mesi dopo, la tonnellata di grano vale il 20 % in più, cioè 240 euro. Due risultati sono allora possibili:

  • Se il contratto prevede una consegna fisica, allora l'acquirente riceve veramente 50 tonnellate di grano, che paga 10 000 euro alla data concordata. Dato che il giorno della consegna queste 50 tonnellate in realtà valgono 12.000 euro, l'acquirente fa un buon affare. Il venditore deve rispettare il suo impegno, anche se questo è per lui svantaggioso.
  • Se il contratto prevede un accordo economico, allora non c'è alcuna consegna, ma l'acquirente riceve alla data concordata 2 000 euro da parte del venditore, che corrisponde al guadagno realizzato. Anche in questo caso, il venditore non può sottrarsi.

Se consideriamo ora il caso in cui il prezzo del grano è diminuito del 20% durante i tre mesi:

  • In caso di consegna fisica, l'operazione avviene nello stesso modo allo stesso prezzo e alla stessa data. Questa volta è il venditore che fa un buon affare, dato che vende ad un prezzo superiore al prezzo del grano alla data della consegna.
  • Nel caso di una soluzione finanziaria, questa volta è il venditore che riceve 2 000 euro da parte dell'acquirente.

Le cose si possono complicare un po’, perché nulla obbliga l’acquirente e il venditore a conservare un future fino alla sua scadenza. Infatti, sia l’acquirente che il venditore possono rispettivamente vendere o cedere il contratto a qualcun altro, e trasferirgli le obbligazioni collegate al contratto. Il prezzo di vendita o di cessione di future si basa sul prezzo del grano al momento della vendita.

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Ultimo aggiornamento il 27/12/16

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